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Dal Kossovo
Wednesday 10 March 2010

Il Kossovo, dieci (e più) anni dopo

Era una primavera difficile, quella del 1999. Una primavera di guerra nel sud est dell'Europa, al di là dell'Adriatico. Mezz'ora appena di volo dalle nostre coste, poco più di un giorno per andarci via terra e mare. Il Kosovo compariva allora sulle prime pagine di tutti i giornali mondiali. Solo allora, bisognerebbe dire, visto il silenzio sui dieci anni precedenti, vissuti tra repressioni violente e resistenza non armata della popolazione albanese dopo la soppressione dell'autonomia decisa da Slobodan Milošević nel 1989. E vi compariva per una cosa terribile: la guerra. Guerra tra milizie dell'Uck albanese, che avevano abbandonato la nonviolenza, ed esercito serbo. Ma anche guerra aerea della Nato su tutta la Serbia. Guerra nostra quindi, perché erano anche italiani gli aerei che bombardavano città, ponti e perfino impianti petrolchimici a ridosso delle case.

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Diario dal Kossovo
Tuesday 09 March 2010
L'anno che è stato e l'anno che verrà

L'anno che è stato e l'anno che verrà Il 2009 è finito, ma i progetti con le persone in Kosovo no.
I rapporti con le persone del villaggio di Goraždevac si intensificano sempre più e il rapporto con i ragazzi del Gruppo Studio di Peja-Peć, la facoltà d’arte di Prishtinë/Priština e i ragazzi di Gračanica vanno avanti con idee e progetti sempre nuovi. L’anno che è passato ha visto i volontari di Operazione Colomba impegnati in più fronti. Chi andava su e giù da Prishtinë/Priština per instaurare nuovi rapporti con i giovani, chi nel villaggio, che come già detto, oltre a mantenere i buoni rapporti con le persone tramite le visite alle famiglie e i lavori a chi si trova più in difficoltà, trova il tempo per sistemare nel migliore dei modi lo Yout Point, un centro di ritrovo messo su dal Tavolo Trentino con il Kossovo, attraverso l’equipe e l’Operazione Colomba, per i ragazzi di Goraždevac e non.

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Diario dal Kossovo
Wednesday 10 March 2010
Il mio "zaino" di ritorno dal Kosovo!

Ormai sono passati circa 10 giorni dal mio ritorno da una breve visita (2-20.02.2010) al progetto dell’Operazione Colomba in Kossovo e mi chiedo di che cosa era pieno il mio zaino del ritorno? Faccio fatica a mettere ordine ed a condividere il vissuto in modo comprensibile sicuramente perché sono occupata in altro ma non solo per questo, anche perché la situazione lì mi è sembrata molto confusa ed impercettibile. Ma ci provo. Dall’Agosto del 2003 l’Operazione Colomba vive nell’enclave serba di Goraždevac, circondata dalla maggioranza albanese con un progetto di riconciliazione. Come spesso accade ciò che mi colpisce in particolare e che mi porto nel viaggio di ritorno sono le persone ma questa volta ho la sensazione di portarmi via la sofferenza e la potenza delle persone. Non una sofferenza ed una potenza urlata, sbandierata e superficiale. Ma una sofferenza ed una potenza molto profonde, molto intense, molto coraggiose, molto dignitose e molto forti! Sofferenza e potenza che si percepiscono, si intravedono ed a volte solo si sfiorano per un attimo, dalle parole, dai movimenti, dagli occhi, dallo sguardo, dalla dignità, da una foto o da un sorriso. Sofferenza e potenza che si rispecchiano nella natura aspra, dura, spaziosa, massiccia e di una bellezza incontaminata e da bloccare il respiro.

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At-Tuwani: Tre bambini palestinesi trattenuti mentre raccoglievano erbe
Sunday 07 March 2010

Comunicato stampa

TRE BAMBINI PALESTINESI TRATTENUTI MENTRE RACCOGLIEVANO DELLE ERBE

 

[Nota: Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la corte internazionale di giustizia dell' Aia e numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti israeliani sono considerati illegali secondo la legge israeliana]

At Tuwani, South Hebron Hills

Il 6 marzo 2010 alle ore 10:30 del mattino un gruppo di soldati israeliani ha fermato tre bambini, due tredicenni e un quattordicenne, mentre stavano raccogliendo delle erbe nel villaggio di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron.

I bambini erano assieme ad alcuni volontari di Operazione Colomba sulla collina di Khelly, di proprietà privata palestinese, vicino all'insediamento di Ma'on, quando sono arrivati dei soldati a bordo di una jeep militare. Tre di loro hanno iniziato a correre verso i ragazzi, hanno ritirato loro le cesoie che stavano utilizzando per raccogliere delle erbe e li hanno spinti verso la jeep. I soldati hanno poi fatto inginocchiare i ragazzi a terra per una decina di minuti, mentre nel frattempo è arrivato sul posto anche il capo della sicurezza di Ma'on. Due dei ragazzi sono stati forzati a salire sulla jeep, mentre il terzo ha tentato di scappare. Un soldato lo ha rincorso, ha tolto la sicura al suo M16 e ha rivolto l'arma contro il bambino che si è fermato immediatamente. Il minore è stato poi messo assieme agli altri e la jeep è partita con tutti bambini all'interno.

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La Giornata degli Immigrati
Monday 01 March 2010
..dalla PAURA e dalla VIGLIACCHERIA, ad UNA PROPOSTA COSTRUTTIVA..

24 h senza di noi

LA GIORNATA SENZA IMMIGRATI

1° MARZO 2010

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati
che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?
E se a sostenere la loro azione ci fossero
anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta
per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei
migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.


 
Da Trento
Tuesday 23 February 2010
Sensazioni notturne post-cerchio

All'inizio non sapevo bene a cosa pensare.
C'erano tante cose che mi distraevano, c'era la falce di luna che era alle mie spalle e non sapevo quante volte mi potevo girare in un'ora.
C'era qualcosa a cui dovevo pensare?
Dovevo far capire agli altri che stavo pensando alla libera convivenza interculturale?
Potevo muovermi?
Potevo danzare?
È stato un attimo, sciogliermi.
Farsi invadere dalla bellezza del momento. Percepirne la forza liberatoria. Cantare.

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