ATTENZIONE: A TUTTI COLORO CHE HANNO DEVOLUTO IL PROPRIO 5 PER MILLE DI PACE RICORDIAMO CHE PER COMPLETARE L'ITER E' NECESSARIO INVIARE LE DUE LETTERE.
I piccoli grandi miracoli
mercoledì 02 luglio 2008
Diario dal Kossovo
Qualche giorno fa D., una signora serba che da 12 anni vive a Goraždevac (enclave serba nei pressi di Peja/Peć), ci ha chiesto se la potevamo accompagnare a vedere il villaggio dove era nata e cresciuta, a vedere la sua casa distrutta e a visitare la tomba di suo padre, sepolto li. Onestamente ero un po’ nervosa, un accompagnamento in una zona del Kossovo dove non andiamo spesso, in un villaggio di cui non conosciamo la storia ma solo che al momento è a maggioranza albanese… e portare una donna serba a vedere il cimitero e la casa distrutta… si, ero un po’ nervosa, non tanto per quello che ci poteva accadere, quanto più per la tensione che si poteva creare…tanti pensieri mi balenavano per la testa…
A Mattarello, vicino Trento, da tempo si sta parlando della costruzione di una nuova base. La Provincia e il Comune parlano di semplice trasferimento ma così non sembra visto che la nuova base triplicherebbe il numero delle unità presenti. Già da tempo la società civile si è attivata per bloccare la costruzione o perlomeno per saperne di più. Dopo l'istanza inascoltata e il confronto avuto con Alberto Pacher, il Sindaco della città di Trento, è stata rilanciata la richiesta di blocco dei lavori e dell'iter procedurale a cui aggiungere l’apertura di un “Tavolo di confronto”.
"Cosa succede in Kosovo?" è il titolo dell’incontro pubblico organizzato da Ya Basta Trento in collaborazione con Osservatorio sui Balcani che si è svolto a Trento lo scorso 27 marzo 2008 presso il Centro Sociale Bruno. Durante l’incontro c’è stata una testimonianza di un nostro volontario e di alcuni ragazzi che fanno parte dei gruppi di elaborazione e analisi del conflitto promossi dall’Operazione Colomba in Kossovo.
E' cominciata con la proposta da parte del governo di rendere reato la clandestinità: chi si occupa di immigrazione sa che questo reato non scoraggerebbe nessuno disposto a rischiare la vita per cercare fortuna in occidente e scappare dalla povertà. Poi la proposta di invadere (il termine è un po' forte? allora trovatene uno migliore, a me sembra appropriato) le città italiane con l'esercito italiano: per ora piccole cifre, se la cosa funziona e piace il numero può crescere, allo scopo di affrontare problemi come immondizia e immigrazione.