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Operazione Colomba come Corpo Nonviolento di PaceL'Operazione Colomba è un modello significativo ed efficace di corpo civile di pace, un esercito disarmato che interviene nei conflitti armati e sociali acuti.
Insieme a tante altre realtà italiane ed internazionali - Beati i Costruttori di Pace di Padova, ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà) Berretti Bianchi di Lucca, Caritas Italiana, GAVCI - CEFA di Bologna, PBI (Peace Brigades International), Pax Christi, MIR- riteniamo sia tempo di proporre e realizzare alternative efficaci e credibili allo strumento militare per intervenire nei conflitti internazionali, inter-statali ed intra-statali.
Durante quest’ultimo decennio la società civile mondiale ha proposto forme nuove di intervento in diversi settori della vita internazionale. Come ha riconosciuto l'allora Segretario Generale dell’ONU, Boutros Ghali, nella sua Agenda per la Pace, le ONG, la società civile possono ricoprire un ruolo fondamentale nella prevenzione del conflitti, nel mantenimento della pace, nella costruzione della pace dopo conflitti. Numerose risoluzione della Assemblea Generale dell'ONU affermano il diritto/dovere di intervenire a tutela dei diritti umani.
Livello istituzionale – legislativo italiano
- Il primo importante passo è stato quello del 1972, con l'approvazione della legge n.772 che istituiva il servizio civile e riconosceva l'obiezione di coscienza - Nel 1985 con la sentenza n. 165 del 24 maggio la Corte Costituzionale ha dichiarato che l'obbligo di "difesa della Patria" può essere adempiuto anche senza l'uso delle armi. - La nuova legge sull'obiezione di coscienza, n.230/1998, permette all'obiettore di svolgere il servizio civile allo scopo di ricercare e sperimentare forme di difesa civile non armata e nonviolenta (art. 8 comma e). Inoltre sempre la medesima legge all'art. 9 comma 7 e 11 disciplina la possibilità per l'obiettore di prendere parte a missioni umanitarie all'estero. - Collegati alla legge sull’obiezione di coscienza il 14 aprile 1998 sono stati approvati anche tre ordini del giorno: sulla formazione alla difesa nonviolenta, sull'obiezione alle spese militari e sulla costituzione dei caschi bianchi. - Risoluzione Saonara 7-00987 del 16/11/2000 della XIV Commissione della Camera dei Deputati Politiche della Unione Europea in materia di « Evoluzione del servizio civile volontario » dove il Governo si impegna: - ad elaborare un piano di azione per interventi nel settore della gestione delle crisi con strumenti non militari - perfezionare risposte non militari dell’Unione Europea - evolvere il servizio civile volontario in ambito europeo, con l’impegno a rafforzare i principi di costruzione della pace
Il 06 marzo 2001 è entrata in vigore la nuova legge n.64 di “Istituzione del servizio civile nazionale” che all’art. 9 prevede la possibilità che il servizio sia svolto all’estero per “interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa Unione Europea o da organismi internazionali operanti con le medesime finalità (…) resta salvo quanto previsto dalla legge 230/98”
DPCM del 18/2/2004, integrato col DPCM del 29 /4/2004: costituzione di un “Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta”
Livello istituzionale – legislativo europeo
Nel contesto Europeo (sia nell’Unione Europea sia nell' OSCE) il dibattito coinvolge la società civile e le sue istituzioni. Lo stesso Parlamento Europeo a più riprese si è espresso in materia di interventi civili per la pace, chiedendo al Consiglio dei Ministri della UE ed alla Commissione Europea il varo di un vero e proprio Corpo di Pace Civile Europeo.
- 1995. nel rapporto Martin Boulanger Alex Langer inserisce la proposta di un Corpo civile di pace europeo. - 1999. Raccomandazione A4-0047/99 del Parlamento europeo sull'istituzione di un Corpo di pace civile europeo - 2001: Il Parlamento Europeo ribadisce con una nuova risoluzione , la A5-0394/2001 la necessità di istituire un Corpo Civile di Pace
Nella Costituzione Europea (art. III-213) in via di ratificazione, vengono tenuti insieme concetti come volontariato, coinvolgimento dei giovani, intervento civile all’estero, aiuto umanitario.
Come ultimo appuntamento ricordiamo l’incontro a Bruxelles organizzato dal Gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, dello scorso 15 Marzo 2006 su "Le capacità della UE di intervento civile nelle crisi: riunire i concetti e prossimi passi avanti"
Attività politica e collaborazioni con agenzie internazionali
- Incontro con Elisabeth Rehn, nel 1995 relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nella ex-Jugoslavia, materiale sulla relazione verrà utilizzato nel rapporto del Segretariato Generale.
- Incontro con il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, presso l’ambasciata italiana a Zagabria con i volontari italiani operanti in Croazia 1996.
- Collaborazione in Croazia con UNHCR nel periodo 1992 - 1997 attraverso i field officer che si sono susseguiti, Yvetta Pass, Benny T. Otim, Alessandra Morelli, Olivier Moquette, Maria Teresa Mauro.
- Collaborazione in Kossovo dal 1999 al 2001 con UNHCR nelle persone di John Hagenauer UNHCR Pristina office chief, con il responsabile della sicurezza John Campbell.
- Incontro con il Senatore Brutti e l'ambasciatore italiano a Sarajevo 1997.
- Audizione presso Parlamento Europeo: il 9 Dicembre 1999 si è svolto presso il Parlamento Europeo un incontro dal titolo “La creazione di un Corpo Civile di Pace Europeo”. Questo incontro è stato promosso da un gruppo di parlamentari europei (58) di diverse nazionalità e gruppi politici che hanno costituito l’intergruppo per le “Iniziative per la pace” al Parlamento Europeo, presieduto dalla deputata Luisa Morgantini.
- All’incontro hanno preso parte numerosi gruppi pacifisti europei e fra i relatori comparivano “Le donne in nero”, le Peace Brigades International (Brigate internazionali di pace) e l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini che ha raccontato l’esperienza della Operazione Colomba e degli Obiettori di Coscienza in aree di conflitto.
- Copromotori insieme a Beati i costruttori di Pace e a “Chiama l’Africa” della marcia internazionale nella Repubblica Democratiche del Congo “Anch’io a Bukavu” febbraio 2001.
- Copromotori e relatori in un seminario sulla nonviolenza al WSF di Mumbai in Gennaio 2004, presieduto dal dottor Martini, presidente della regione Toscana.
- Incontro con il relatore speciale della commissione per i diritti umani dell’ONU per i diritti umani per il Medio oriente John Dugard Luglio 2005 e relazione sulla situazione della zona di Sud Hebron.
- Collaborazione in Medio Oriente con l’ufficio locale del’ OCHA, Ufficio Coordinamento Affari Umanitari delle Nazioni Unite, ref. per l'area di Hebron, Andrea Recchia.
- Audizione con la commissione esteri della Camera dei Deputati il 12 Luglio 2004.
- Partecipazione a Dublino dal 31 /3 al 2/4/ 2004 della Global Partership for the prevention of armed conflict sul ruolo della società civile europea nella prevenzione dei conflitti.
- Collaborazione con le Università degli Studi di Pisa e di Firenze al corso di laurea in Scienze per la pace come relatori a giornate seminariali.
- Protagonisti della lotta per l’invio degli obiettori di coscienza in servizio civile alle missioni umanitarie e di pace all’estero, fin da quando molti dei giovani impegnati in servizio civile nella nostra associazione si sono recati per primi attraverso l’Operazione Colomba illegalmente in ex Yugoslavia negli anni 1992 – 1995, durante il conflitto nei Balcani, ottenendo che la materia fosse regolamentata in Italia, fino ad oggi che l’associazione promuove con la FOCSIV, la Caritas, il CEFA il corpo dei Caschi Bianchi, ragazzi in servizio civile volontario impegnati nelle missioni all’estero. Attualmente, tramite la comunità Papa Giovanni XXIII ci sono giovani nei progetti all’estero.
- Dal suo nascere un nostro rappresentante, Giovanni Grandi è stato membro del COMITATO DI CONSULENZA PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha ricoperto la carica di vice presidente.
- Fin dall’inizio della sua costituzione siamo stati attivi, anche con un incarico di segreteria, nella Rete Italiana dei Corpi Civili di Pace.
- Dal suo nascere (2006) siamo presenti al “Tavolo Interventi Civili di Pace” per la creazione di un Corpo Civile di Pace italiano in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri su proposta della ViceMinistra Sentinelli.
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